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Museo della ferrovia a cavalli

Da Budějovice a Linz correva la prima ferrovia pubblica del continente europeo – e fu costruita quasi contro la volontà di tutti. I contadini attaccavano i costruttori con le asce, i carrettieri trasportavano merci sottocosto per rovinarli, e le rotaie finite svanivano nelle fucine dei villaggi.

Fotografie: Museo della ferrovia a cavalli

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Il Museo della ferrovia a trazione animale è una piccola succursale del Museo della Boemia meridionale nella casetta di guardia originale del 1828, presso la prima ferrovia pubblica del continente europeo — la linea da Budějovice a Linz, su cui i cavalli tiravano i vagoni. Fu costruita contro la volontà di quasi tutti: i contadini assalivano i costruttori con le asce, e i vetturini trasportavano merci sotto costo per rovinarli.

La casetta è l’unico edificio in città direttamente legato alla ferrovia a trazione animale. Ci viveva un guardiano della linea — chiamato vechtr: sorvegliava un tratto di poco più di due chilometri e mezzo e con la famiglia stava in una o due stanze con cucina nera, insieme più piccole di un monolocale di oggi. Nel 1977 l’intera casetta fu spostata di dieci metri a sud.

La mostra parla della vita dei vechtrs e di come si manteneva la linea, e si proiettano un documentario e un film di fiction sulla ferrovia a trazione animale. È aperto solo da maggio a settembre.

Perché è stato costruito: sale e uno spartiacque

Il sale del Salzkammergut austriaco da tempo immemorabile veniva spedito lungo il Traun e il Danubio fino a Linz, lì trasferito su carri trainati da cavalli e trasportato oltre le creste della Šumava fino a Budějovice, dove la Moldava lo riprendeva. Tra due fiumi navigabili si trovava uno spartiacque che doveva essere attraversato da una costosa terraferma. Quell'enorme impresa doveva essere risolta da una ferrovia, la prima pubblica del continente europeo.

Contadini con le asce e la possibilità di salvare il costruttore

La costruzione incontrò una forte resistenza. I contadini attaccarono i costruttori con le asce. I carrettieri abbassarono di proposito le tariffe di trasporto per rovinare il progetto. Le rotaie finite scomparvero nelle fucine dei villaggi. Il costruttore è sopravvissuto a più di una crisi grazie alla fortuna oltre che all'abilità.

"L'opera del diavolo"

Per molti locali la strada ferrata era semplicemente innaturale: "l'opera del diavolo". Il museo non attenua questa ostilità; spiega perché una linea che sembra ovvia col senno di poi era, a suo tempo, un'invasione dei mezzi di sussistenza e del paesaggio.

Chi ha perso il pane a causa della ferrovia

Carrettieri, albergatori sulle antiche vie del sale e fabbri che vivevano di riparazioni ai carri erano tutti da perdere. Alcuni si sono battuti con i prezzi, altri con il sabotaggio, altri con petizioni.

Come hanno rovinato un'asta

Uno degli episodi più gravi è il deliberato naufragio di un'asta intesa a mantenere solvibile la linea. Il museo illustra chi lo ha organizzato e quanto è costato.

Una guerra dei prezzi che i carrettieri hanno perso di proposito

Carrettieri trasportavano sottocosto semplicemente per privare la ferrovia di merci. Hanno perso denaro deliberatamente e hanno comunque quasi vinto.

Sabotaggio

Binari e infissi sono scomparsi; i lavori sono stati danneggiati durante la notte. Non si trattava solo di folklore: i documenti del tribunale e dell'azienda riportano abbastanza danni da dimostrare un'ostruzione organizzata.

Una rivolta dei lavoratori giustificata

Il lavoro sulla linea è stato duro. Una rivolta tra i lavoratori viene registrata come essenzialmente giustificata dalle condizioni - una nota rara nelle fonti d'epoca che di solito si schierano con il capitale.

L'uomo licenziato per aver costruito troppo bene

Un ingegnere è stato espulso per aver svolto il lavoro in modo troppo approfondito (troppo costoso e troppo solido) per la politica del momento. Se alla fine sia stato ripagato è una delle battute più tranquille del museo.

Percorri lentamente le piccole stanze: la prima ferrovia pubblica dell'Europa continentale non fu una parata trionfale. È stata una rissa, e il museo la racconta così.

Sul posto

La mostra mostra come appariva la prima ferrovia pubblica del continente europeo: travi di legno rivestite con punte di ferro piatto al posto delle rotaie di oggi. Quelle punte erano un solido pezzo di metallo e più di un fabbro del villaggio...

Fonti

  • https://www.muzeumcb.cz/navstivte-nas/pobocky/muzeum-konesprezky/ — 53 strážních domků na Budějovické lince, dochovalo se 22
  • https://www.muzeumcb.cz/navstivte-nas/pobocky/muzeum-konesprezky/ — strážní domek č. 1 z roku 1828, posunut 1977 o 10 m
  • https://regiony.rozhlas.cz/kde-zili-vechtri-v-ceskobudejovickem-muzeu-konesprezky-prozkoumate-strazni-domek-7429891 — vechtři, velikost domku, úsek 1 500 sáhů
  • https://www.kudyznudy.cz/aktivity/muzeum-konesprezky-v-ceskych-budejovicich — jediná autentická stavba ve městě s přímým vztahem ke koněspřežce; filmy v expozici
  • https://www.budlive.cz/publicistika.html?a=9724-konesprezka-dilo-dablovo-autor-petr-kubat-redakce-ceskeho-rozhlasu-ceske-budejov (hlavní zdroj — odpor proti stavbě)
  • https://www.muzeumcb.cz/navstivte-nas/pobocky/muzeum-konesprezky/
  • https://cs.wikipedia.org/wiki/Franti%C5%A1ek_Anton%C3%ADn_Gerstner
  • https://strednicechy.rozhlas.cz/konesprezka-linec-ceske-budejovice-na-trati-dlouhe-necelych-129-kilometru-bylo-9175747
  • https://www.stoplusjednicka.cz/zemrel-frantisek-antonin-gerstner-stavbyvedouci-ceskobudejovicke-konesprezky
  • https://www.kudyznudy.cz/ceska-nej/dopravni/trat-ceske-budejovice-linec
  • https://encyklopedie.ckrumlov.cz/cz/osobno_frange/
  • https://biography.hiu.cas.cz/wiki/GERSTNER_Franti%C5%A1ek_Anton%C3%ADn_1796%E2%80%931840